Tarallini pugliesi non ancora pagati da Alitalia

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Tarallini pugliesi non ancora pagati da Alitalia

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE AL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
PER CONOSCERE
PREMESSO CHE:

  • In questi mesi tra gli snack offerti ai passeggeri sui voli Alitalia nazionali, internazionali e intercontinentali vi sono stati i pacchetti di tarallini da 25 grammi del «Tarallificio dei Trulli» azienda della famiglia Recchia di Alberobello;
  • Il contratto che legava l’azienda pugliese ad Alitalia è scaduto il 31 dicembre u.s. ma già dal mese di novembre la compagnia aerea era in ritardo nel pagamento delle fatture;
  • Ad oggi l’azienda alimentare vanta un credito nei confronti di Alitalia di 116 mila euro di cui 76 mila euro con fatture scadute;
  • Lo scorso 15 gennaio, da parte dell’azienda parte la richiesta nei confronti di Alitalia di poter ricevere almeno un anticipo sull’importo totale, a tale richiesta Alitalia risponde avanzando una controproposta concernente uno sconto del 50% che il tarallificio dovrebbe applicare alla compagnia aerea;
  • da Alberobello, respingono la proposta e a loro volta avanzano una controproposta per applicare uno sconto dell’8% in caso di pagamento entro il 20 gennaio facendo scendere di 10 mila euro il credito vantato verso Alitalia;
  • Pertanto il credito vantato passerebbe da 116mila euro a 106mila ma solo se pagato entro il 20 gennaio.
  • Alitalia lamenta l’irrilevanza dello sconto e propone di pagare subito i 76mila euro e i restanti alla fine di gennaio e di febbraio con il tarallificio che accetta, con un ulteriore sconto di 6 mila euro, anche in considerazione delle difficoltà a cui sta andando incontro un’azienda di qualità a conduzione familiare con dipendenti monoreddito;
  • Da ultimo il tarallificio ha inviato ad Alitalia la richiesta con cui si chiedeva una autorizzazione per la cessione del credito al fine di riuscire ad avere dalle banche l’80% dell’importo anche per pagare i fornitori ma da Alitalia non è giunta alcuna risposta accentuando ulteriormente le difficoltà del tarallificio;
  • A questo bisogna aggiungere anche il cambio societario che dal primo gennaio 2015 ha interessato Alitalia con l’ingresso di Ethiad che rischia di complicare ulteriormente le cose;

In considerazione di quanto esposto in premessa si chiede ai ministri interessati di conoscere quali iniziative di competenza intendano adottare al fine di assicurare che l’attività produttiva del Tarallificio dei Trulli di Alberobello possa proseguire in nome della qualità del made in Italy anche in presenza del nuovo assetto societario di Alitalia e che non vi siano contraccolpi sul piano occupazionale.

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