Soldi alle Fiere, Puglia esclusa

Ieri ho presentato un’interrogazione al Ministro Guidi dopo la scelta di destinare 48 mln per potenziare le attività fieristiche in Italia escludendo enti fieristici del Sud.

“La Fiera del Levante rappresenta la principale realtà fieristica del Sud e dell’area mediterranea, consente di promuovere potenzialità industriali e produttive e, soprattutto, consente al Mezzogiorno anche se non in grado di rispettare in pieno i requisiti individuati, in particolare la leadership per segmento di mercato, di avere spazi ed iniziative fieristiche di assoluto rilievo anche internazionale”

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Soldi alle Fiere, Puglia esclusa

Nei giorni scorsi, come riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, il Governo ha destinato 48 milioni di euro per potenziare e sviluppare le attività fieristiche in Italia a supporto della crescita e della internazionalizzazione delle imprese.

Attività come incoming di operatori esteri, organizzazione eventi sui mercati stranieri, incontri di formazione e strumenti per facilitare l’incontro di domanda e offerta nel corso delle manifestazioni.

I criteri come la posizione di leadership internazionale occupata dalla fiera nello specifico segmento di mercato, le potenzialità di prospettiva, le sinergie tra i poli fieristici e la possibilità di svolgere operazioni congiunte di filiera/settore dell’estero hanno orientato la scelta su Milano (18), Bologna (5), Verona (2), Rimini (2) e poi Roma, Firenze, Vicenza e Arezzo escludendo, di fatto, tutto il Mezzogiorno.

Ho presentato al riguardo un’interrogazione a risposta orale al ministro Guidi chiedendo se e quali iniziative il Governo intenda porre in essere nell’ambito della promozione e del sostegno del Made in Italy per sostenere il sistema fieristico su tutto il territorio nazionale e quindi anche nel Mezzogiorno con particolare riferimento alla Fiera del Levante.

La Fiera del Levante rappresenta la principale realtà fieristica del Sud e dell’area mediterranea, consente di promuovere potenzialità industriali e produttive e, soprattutto, consente al Mezzogiorno anche se non in grado di rispettare in pieno i requisiti individuati, in particolare la leadership per segmento di mercato, di avere spazi ed iniziative fieristiche di assoluto rilievo anche internazionale.

Nel Mezzogiorno e in Puglia – ho detto ancora – vi sono importanti segmenti produttivi che vantano una leadership internazionale, come nel caso del settore aerospaziale, della meccanica elettronica, dell’agroalimentare, del mobile imbottito e del design: tutti fattori produttivi che danno lustro al Made in Italy che si vuol sostenere.

Sarebbe un errore non valorizzare le potenzialità presenti anche nel Mezzogiorno ed in particolare in riferimento alla Fiera del Levante.

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