Fiducia nel futuro
A che serve la Politica? A non avere paura del futuro.
Il mondo cambia in fretta. Siamo convinti che i cambiamenti che ci investono, rapidissimi e tumultuosi, contengano anche delle opportunità, non solo dei problemi.
Siamo convinti che queste opportunità potremo raccoglierle solo con un atteggiamento curioso, aperto, intelligente.
Noi abbiamo fiducia nel futuro. Per questa ragione, vogliamo unire molte, tante energie nello spazio di una politica che produca la decisione.
Abbiamo fiducia nel Partito Democratico perchè può diventare uno strumento straordinario per traghettare la Puglia nel futuro.
Noi non vogliamo subire i cambiamenti, vogliamo cercarli, provocarli e governarli. Essere protagonisti della nostra vita e del nostro destino: questo vogliamo.
Molte idee, una visione
Sta finendo la Puglia delle grandi cattedrali industriali, stanno nascendo le Puglie in cui le singole vocazioni territoriali rapidamente evolvono verso la qualità e l’eccellenza.
La Puglia, come l’intero Mezzogiorno, ha carte straordinarie da giocarsi. Forse addirittura migliori delle altre zone del paese, nelle quali sarà più lento e difficile liberarsi delle vecchie visioni di sviluppo senza limiti.
Finora abbiamo vissuto in un’economia dell’illimitato, oggi siamo rapidamente costretti a elaborare un’inedita economia del limite: l’acqua è limitata, la benzina è limitata, in generale le risorse naturali sono limitate, la distribuzione delle opportunità è limitata.
Per governare il cambiamento servono molte nuove idee. Occorre essere agili e aperti di mente. Occorre essere disposti a cambiare punti di osservazione rapidamente. In una parola, è tempo di passaggi creativi.
Non basta. Occorre una visione.
Avere una visione significa disegnare un orizzonte condiviso verso cui muovere.
Laboratorio Puglia
Della visione, in 5 anni di governo della Puglia, abbiamo fornito i tratti: le energie rinnovabili, la sostenibilità, i giovani, l’economia della conoscenza, le tipicità, l’innovazione.
Nella nostra visione, le riforme non sono incompatibili con la radicalità.
Lo abbiamo sperimentato: è vero tutto il contrario. Sui problemi concreti, abbiamo visto le culture politiche mescolarsi, contaminarsi.
Nella nostra visione, affrontare la sfida di una riforma “alla radice” vuol dire riconoscere gli errori, scontare i ritardi, misurarsi nel concreto con la fatica e la responsabilità del cambiamento. Correggere la rotta. Raccontare le difficoltà. Sottoporsi senza paura al giudizio dei cittadini.
Questa visione ci convince. È nello spirito del nostro tempo. È stata l’anima alla “primavera pugliese”, l’abbiamo ritrovata nelle parole di Barack Obama.
Da qui, dalla Puglia di Nichi Vendola, laboratorio del cambiamento, vogliamo ripartire. Lanciamo un Manifesto aperto. Sul metodo e sul merito. Sulla Puglia e sul PD.
Per connettere idee e persone. Allargare la discussione. E rilanciare.
Cominciamo.
Cominciamo dalle persone
La vera risorsa della Puglia sono le persone.
Vogliamo liberare le energie perché i cittadini si sentano veri protagonisti, non comparse del racconto. In questa convinzione c’è un’idea della politica ma anche della società pugliese.
Lo diciamo chiaramente: noi crediamo nei cittadini e nelle cittadine di Puglia. Solo sprigionando le energie sociali diffuse nel tessuto della comunità, e facendole interagire, la Puglia può farcela.
Anche nel PD la vera risorsa sono le persone: idee, saperi, speranze e passioni. E non solo in campagna elettorale.
Per questo, anche qui in Puglia, il cambiamento deve riguardare il metodo.
L’idea di una politica che governa dall’alto, gerarchica e di apparato è un’idea arcaica che non funziona più. Impoverisce e genera sfiducia, distacco.
Il Partito Democratico ha un senso se vive di discussioni pubbliche e condivise. Se usa le primarie per estendere a tutta la società una modalità aperta di selezione della classe dirigente.
La Puglia decide il suo destino, non lo fa decidere.
La trasparenza come regola
Dobbiamo dirlo con chiarezza. Bisogna rompere la regola secondo la quale nell’esercizio del potere non ci sono regole.
Meglio: ci sono delle regole che valgono per tutti e si declamano in pubblico. Altre che valgono per pochi, quando si esercitano funzioni pubbliche.
Lo sdoppiamento tra ciò che si dice e ciò che si fa, sfregia l’onore delle istituzioni e compromette la credibilità della politica.
C’è una sola risposta che la politica può dare alla crescente domanda di una nuova etica pubblica. La scelta forte, inequivoca, coraggiosa della trasparenza: negli atti, negli appalti, nei concorsi ma anche nelle discussioni politiche, nelle nomine ai ruoli di partito.
Immaginiamo un PD totalmente trasparente che opera per rendere totalmente trasparenti le istituzioni che amministra.
La trasparenza può riconciliare i cittadini alla vita pubblica, può alimentare un nuovo spirito civico.
Un PD senza segreti (e senza segretari che li custodiscano), senza doppi fondi, senza zone d’ombra.
Per trasformare la politica in una discussione ampia e condivisa, limpida e appassionata.
Democrazia è partecipazione
Dobbiamo immaginare un governo abituato a dialogare. Un governo “insieme”, di rete e di sistema. Con gli enti locali, le organizzazioni sociali, i cittadini attivi.
I percorsi partecipativi, che hanno reso la Puglia un laboratorio nazionale, non possono restare un’eccezione.
Per governare la complessità non basta decidere da soli, chiusi dentro la stanza dei bottoni. La partecipazione dei cittadini è necessaria, indispensabile per rendere efficaci le politiche pubbliche. Le decisioni che funzionano sono quelle che si prendono insieme.
Questo significa, innanzi tutto, superare il fastidio della politica verso il metodo della decisione condivisa, della democrazia deliberativa.
I cittadini sono maturi, adulti. Vanno presi sul serio. Dobbiamo scardinare il principio della delega e radicare quella della responsabilità distribuita. Nel partito e nella società pugliese.
Anche il PD deve sperimentare forme inedite di coinvolgimento dei cittadini nella elaborazione delle sue grandi scelte politiche.
Perché il futuro della politica chiede persone convinte.
Convincere è un processo più lungo, più lento, più radicale. Ma coinvolge, rende protagonisti, crea partecipazione, genera legami solidali. Produce senso, insomma.
Noi pensiamo che la Puglia attenda questo PD. Noi pensiamo che un PD largo, aperto e riconciliato con le energie sane e vitali della società pugliese, possa estendersi fino a sprigionare le sue potenzialità enormi di cambiamento.
Noi pensiamo che questo sia nelle nostre mani.